Gea Casolaro, vive tra Roma e Parigi. Da oltre venticinque anni, il suo lavoro indaga, attraverso la fotografia, il video, l’istallazione e la scrittura, il nostro rapporto con le immagini, l’attualità, la società, la storia. La sua ricerca mira ad attivare un dialogo permanente tra le esperienze e le persone, per ampliare la nostra capacità di analisi e di conoscenza della realtà attraverso i punti di vista altrui.

Nel 2009, Gea Casolaro è stata in residenza nove mesi presso la Cité Internationale des Arts di Parigi per lavorare al suo progetto Still here sul rapporto tra fotografia, cinema e vita quotidiana nella capitale francese.

Nel 2011, in occasione della LIV Biennale di Venezia, Padiglione italiano nel mondo, ha esposto presso l'Istituto Italiano di Cultura di Strasburgo una serie di opere sul tema della frontiera.

Nel 2013 Gea Casolaro è stata in residenza per tre mesi presso l'Istituto Italiano di Cultura di Addis Abeba in Etiopia, realizzando un lavoro collettivo con un gruppo di studenti della Alle School of Fine Arts and Design dal titolo Sharing Gazes. Nello stesso anno ha realizzato due missioni fotografiche commissionate: la prima nel Principato di Monaco (il lavoro prodotto, Forever Monte-Carlo, è stato esposto presso The Forbes Galleries a New York); la seconda in Lussemburgo al CNA Centre Nationale de l'Audiovisuel, dove ha realizzato un ritratto delle complesse sfaccettature del Paese attraverso una mostra di mail-art-relazionale, intitolata Send Me a Postcard, a site aside, inside, in between, away.

Nel 2015 è stata in residenza per oltre due mesi presso l’Istituto Italiano di Cultura di Lima per un progetto di arte partecipativa ispirato al lavoro del fotografo andino Martín Chambi, con un gruppo di fotografi professionisti e non.

Nel 2016 è stata l’artista vincitrice del bando di concorso del Comune di Casale Monferrato per la realizzazione di un monumento di arte pubblica per il “Parco Eternot” nato sul sito dove sorgeva la tristemente famosa fabbrica Eternit.

Sono rispettivamente del 2017 e del 2018 le sue personali Con lo sguardo dell’altro, presso il Macro, Museo di arte contemporanea di Roma, e Nel corpo della città, esposizione diffusa in tre sedi nella capitale romana, progetto commissionato dal Museo Laboratorio della Mente.

Sono del 2019 la sua istallazione permanente Arbor Vitae. Giù le armi dalle mani, per il Mufar, Museo Fabbrica d’Armi delle Reali Ferriere Borboniche di Mongiana, realizzato in collaborazione con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, il focus Gea Casolaro. La Poesia dell’impegno dedicato al suo lavoro video dal Maxxi Museo delle Arti del XXI secolo e la personale Molto visibile, troppo invisibile alla galleria The Gallery Apart di Roma.

 

www.lnx.thegalleryapart.it/artists/casolaro-gea/